VITA INGRATA
Ritorna la sera il buio nuovamente trionfa. Anche oggi ho lasciato la pelle sotto le tue unghie affilate. Dei tuoi versi infranti ancora mi sanguina il cuore. Pensa bene alle parole da non dire, ed a quelle che la tua bocca serra. Poiché dei tuoi silenzi io mi sfamo e di sete arde la mia gola. Dimmi tu se sbaglio a ricordare gli inganni e le promesse le finte menzogne ed i raggiri con cui provasti a strapparmi l’onore mentre guaivi sommessa come un cane e mi sorridevi vomitando infamie. Dimmi tu, che tutto credi di sapere, pensi davvero d’avermi già dimenticato? Non vedi forse ora, scostando un po’ la testa un’oscura chiarità che illumina e sospira? Vieni allora , non temere come può essere ignorato colui che un tempo ti salvò la vita ingrata ed ora ti si svela nella morte con l’anima ed il cuore insanguinato?