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ARIANNA

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Diverso e benedetto fu il giorno in cui giunsi nell’isola argillosa immobile nel mare e fragile di vento. Buia la notte e solo qualche fuoco di pescatori pigri e sonnolenti unica luce per gli occhi miei vagabondi a frugare nella memoria l’origine prima del caos, l’ansia e lo sgomento che la vita mia sempre atterrisce. Unico rifugio il labirinto dove il mostro alberga, sempre affamato di danaro e sangue che il mondo sfama con veleno e morte. Poi ti vidi, Arianna, bella e di capelli fulva, viso di luna, argentea nella pelle avvolta appena in un esile velo, umido e salato di mare, brillante di perle lattee, ed il filo che mi porgesti mi avvampò le vene ed il cuore, di amore obliato nella mia memoria e dalla vita per sempre   bandito. Ora ,come ladro furtivo, dimmi che è vero, ritorni alfine a blandirmi l’anima?                   ...

ATTESA D'AMORE

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Sono di fuoco le tue parole e bruciano e sciolgono i grumi di vita che ancora mi ostino a trattenere tra le pareti sempre più scure dei miei sogni mancati. Ma tu come stai?   Quale vita hai scelto, diversa dalla mia? Quali occhi scruti e cosa riesci a pensare mentre altre dita ti carezzano la pelle, ti rubano baci, e rapiscono l’innocenza? Torna ad invadere il mio cuore che stancamente si trascina passo dopo passo in questa stagione tiepida ed infedele dove anche la pioggia sferza violenta ed il vento spazza via le foglie e gli amanti. Perché non torni ancora a scaldarmi il cuore tiepido come il sole di questa notte uguale e tardiva? Avanza questo autunno immenso e violento che riempie le mie vene d’una linfa maligna e la tua mente di un profondo oblio. Anche le mie ossa sembrano avvolte da cespugli di spine e cigolano ad ogni colpo di vento,   come antichi fantasmi incatenati Lo sai? Sento ancora il tuo aroma selvaggio ...