Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2018

RABBIA

Immagine
  Ci sono giorni e questo è uno, in cui il mio cuore ti   cerca non nei sogni o nei pensieri ma nella Vita in cui tu dici di essere. Ho scelto il momento sbagliato? Perché ti cerco e non rispondi oppure parli in quell’altrove ch’io non ricordo mai dove sia? Provo rabbia per questa occasione sprecata per quelli che non comprendono la mia genuinità e maliziosi fantasticano di ritrovi clandestini. Provo rabbia perché non intendono che c’è   qualcosa   al di là dell’odio, qualcosa di buono sul fondo del rancore : la meraviglia del tuo sguardo altero. Provo rabbia per lo stupore e quella calunnia d’una infedeltà alla promessa chi ti ha instillato il velenoso fiele? Chi ti fu complice di questa falsa follia ? E qui mi sospingi, verso la fiducia persa, le parole vuote, il baratro in cui sprofondai tendendo ancora le mie braccia perché tu le afferrassi. Ci sono giorni, e questo è uno, in cui tutto sparisce ...

FOTOGRAFIA

Immagine
In un giorno d’estate, lungo la riva del mare benedetto dal sole, sdraiato sulla sabbia, io sfoglio le tue foto. Sono quelle dei tuoi anni migliori in cui ancora non avevi perso l’abitudine ad odiarmi la mattina e a perdonarmi   la sera. Sognavi allora e sorridevi alle nostre vite ed insieme gioivamo dei nostri gesti   ribelli. Poi venne il   giorno fatale e   improvviso in cui il male ti assalì come una pantera e in quella foto ti odiai e tu la strappasti. Uma crepa sottile ed aspra dai bordi frastagliati separa ora i nostri sogni e le mani congiunte lungo i passi teneri della sera avvinghiati come vecchi amanti. Che ne è stato della mia porzione di vita? Dove hai gettato, stretto in cartoccio spiegazzato la parte del tuo amore che mi spettava e che un tempo ero orgoglioso di custodire? Le lacrime che volevo asciugare, le labbra che volevo baciare...

FERITE

Immagine
Cosa so io del dolore , dell’angoscia e delle ferite che il tuo cuore sanguinante nel segreto cela ? Ma credo siano simili alle mie poiché uguale al mio è il pallore del tuo volto, e gli occhi tuoi brillanti raccontano quella stessa storia ch’io immaginavo un tempo di vivere. Chi ci separò quando ancora eravamo acerbi e come crescemmo in due mondi diversi ruga dopo ruga condannati ad un oblio forzato? Ma io ti scorgevo ovunque ed un giorno realmente t’incontrai. Eri bella e triste e con gli occhi rigati di lacrime mi dicesti: proprio così t’immaginavo , amico mio, per tutta la mia vita ti ho sognato ma io non ero io, né tu lo sei più Per questo forse dovresti andare via. Davvero.                                                ...

OMBRE

Immagine
Ombre sui muri, di notte visi di donna disegnano occhi dolci     e malinconici che il giorno   di   luce accecante in un attimo distratto, annienta. Antonio

VISIONI

Immagine
Nella mia mente conservo geloso i tuoi pensieri più ambigui forme e contorni ora chiari e decisi più volte   incerti e sfocati. Sembra un sogno il tuo incedere calmo su tappeti di nuvole lattee , voli e non precipiti,   sospesa   galleggi nell’aria con l’agilità   d’un battito d’ ali. Volti familiari si mescolano a visioni estranee e inquietanti mentre il mio spirito plana su dolci memorie d’estate profumo di limoni, giochi e spensieratezza intorno a quella casa di sassi levata su col sudore dei padri e dei nonni. I grilli e le cicale dal suono greve e melodioso ed aghi di pino sollevati dallo scirocco, in un vortice che tutto avvolge ed accalora. Sempre le onde     carezzano la spiaggia dove tu splendente passeggi, mentre l’acqua salata lambisce gli scogli col sapore del vento ed il profumo del mare. Respiro avido ed ansioso quell’aria antica e quei ricordi belli che spesso in sogno mi sor...

PASSIONE

Immagine
Di passione io mi consumo, mentre gocce di acqua profana Scendono copiose lungo il mio viso Sotto la pioggia che annega speranze progetti e pensieri. Ruscelli paiono i solchi scavati Lungo la mia pelle straziata Da fruste sputi e sberleffi . Ma tu non capisci e ti torturi, non afferri la ragione che mi portò a morire di passione, col cuore spaccato ed il torace trafitto e tutto quel sangue all’acqua e alla pioggia mescolato ed il tuono potente, che squarciò il cielo di piombo, la terra infranta ed il drappo stracciato della mia sacra dimora. Tu vedi lo sgomento di mio figlio e della madre del tuo figlio, creati ora dal mio ultimo respiro e non ricordi più le mie parole che promettevano rinascita. Tutto perduto ormai, e le mie membra sanguinanti e contratte in un momento ultimo e feroce, preludio amaro al silenzio della morte. Ma non vedi quanto ti amo? Certo tanto, come nessun altro mai. E se volontariamente ho fermato il mio cuore, s’illude fo...