VERTIGINE
Dopo la morte tornò la vita, e la vita brillava nei tuoi occhi che avevano visto il nulla ed ora piangevano di gioia. felici di esserci ancora. Ma insieme a noi marciava l’oblio, malgrado le fresche acque della memoria cercassero d’infrangere ogni barriera. Tu scrutavi l’orizzonte vasto e terribile malinconica ti mancavano i miei abbracci E le sirene cominciarono a cantare struggente nostalgia d’una fama perduta voglia di tornare a combattere coi fratelli in terra straniera stridio di lame accecanti e carne straziata, urla e dolore, ma gloria imperitura. Certezza d’un porto sicuro o dubbioso destino tra i flutti del mare? Patria tranquilla ed un regno riavuto ma passione di vento , di mare , d’incerto. Non starà mai coi piedi saldi in terra colui che fuggendo ogni sentiero preferisca la vertigine del tuo amore timido e dolcissimo. ...