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Visualizzazione dei post da ottobre, 2018

ATTESA D'AMORE

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Sono di fuoco le tue parole e bruciano e sciolgono i grumi di vita che ancora mi ostino a trattenere tra le pareti sempre più scure dei miei sogni mancati. Ma tu come stai?   Quale vita hai scelto, diversa dalla mia? Quali occhi scruti e cosa riesci a pensare mentre altre dita ti carezzano la pelle, ti rubano baci, e rapiscono l’innocenza? Torna ad invadere il mio cuore che stancamente si trascina passo dopo passo in questa stagione tiepida ed infedele dove anche la pioggia sferza violenta ed il vento spazza via le foglie e gli amanti. Perché non torni ancora a scaldarmi il cuore tiepido come il sole di questa notte uguale e tardiva? Avanza questo autunno immenso e violento che riempie le mie vene d’una linfa maligna e la tua mente di un profondo oblio. Anche le mie ossa sembrano avvolte da cespugli di spine e cigolano ad ogni colpo di vento,   come antichi fantasmi incatenati Lo sai? Sento ancora il tuo aroma selvaggio ...

TRADIMENTO

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Quando te lo dissi, amore mio il tuo cuore esplose di rabbia in mille pezzi si spezzò schiantato a terra come uno specchio in frantumi scivolato dalle mani incaute d’una fanciulla frettolosa. Frammenti affilati e taglienti come lame, per assurdo moltiplicavano le tue dolci sembianze. Anche la tua anima si sbriciolò e quel tuo ingenuo sentimento che ardeva di passione. Avrei voluto raccoglierne i pezzi ad uno ad uno, con le dita gocciolanti di sangue. Il terrore me lo impedì e il senso di colpa. Amore fragile e dolce avresti dovuto essere prudente avresti dovuto avvisarmi: ti prego : sussurralo     in silenzio confessalo con devozione! Antonio

ASSENZA

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Una foglia ingiallita, piroetta verso il basso verso il terreno umido e marcio di pioggia Nessuna linfa scorre più nelle sue   vene. La guardo cadere e sento il vuoto che la invecchia. Alberi sfilacciati tremano al soffio d’una leggera tramontana Tu mi guardi da un’altra visuale con il sorriso inchiodato a   fermare un istante di gioia. Io ti guardo e so che tutto è mutato. In mezzo rimane solo l’assenza, il vuoto di due attimi sperduti Com’è strano vivere lontano il tempo fuggito e nulla come prima, diverso anche il futuro. Chi pensa alle foglie che marciscono in autunno? E che me ne faccio io della tua assenza? Mi ricorda il vuoto della morte, il muto dolore per la perdita dei genitori dei loro corpi marciti in quella stessa terra. La tua assenza mi gela le vene, come la tramontana gela e sbriciola la foglie rinsecchite. Lasciati andare, lasciami andare nello stesso modo lasciami marcire, senza di te, delle foglie secche...

VITA GEMELLA

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Com’è bello e raggiante il tuo sorriso, sembri una persona diversa, ora che non mi guardi più negli occhi e la tua assenza è diventata per me una triste abitudine. E’ il medesimo fascino delle foglie autunnali che cadono copiose sulla mia anima, ma la riempiono di colori, di profumi e di pensieri variopinti. Se l’avessi capito prima subito sarei sparito dalla tua vita, per rifugiarmi nel silenzio e nell’oblio. Invece mi beavo della tua complicità degli sguardi ammiccanti e dei giorni in cui tutto si capiva senza parlare. Ma tu eri libera ed io invece schiavo di assurde seduzioni. Il mio egoismo ti avrebbe rinchiusa in un’ennesima temibile prigione. Quando finirà questa mia storia, questa vita trascorsa nonostante? Finché brillerà il tuo sorriso, finché ti vedrò felice, potrà mai finire il tempo di questa bellissima serenità? Dovrò comunque  accettare il bizzarro destino che mi è toccato : renderti felice sparendo per sempre dalle strade del tuo mondo? ...