ATTESA D'AMORE



Sono di fuoco le tue parole
e bruciano e sciolgono i grumi di vita
che ancora mi ostino a trattenere
tra le pareti sempre più scure
dei miei sogni mancati.
Ma tu come stai?
 Quale vita hai scelto, diversa dalla mia?
Quali occhi scruti e cosa riesci a pensare
mentre altre dita ti carezzano la pelle,
ti rubano baci, e rapiscono l’innocenza?
Torna ad invadere il mio cuore
che stancamente si trascina passo dopo passo
in questa stagione tiepida ed infedele
dove anche la pioggia sferza violenta
ed il vento spazza via le foglie e gli amanti.
Perché non torni ancora a scaldarmi il cuore
tiepido come il sole di questa notte uguale e tardiva?
Avanza questo autunno immenso e violento
che riempie le mie vene d’una linfa maligna
e la tua mente di un profondo oblio.
Anche le mie ossa sembrano avvolte
da cespugli di spine e cigolano
ad ogni colpo di vento,  
come antichi fantasmi incatenati
Lo sai? Sento ancora il tuo aroma selvaggio
che mi invade nelle curve nascoste dell’anima
dove celo segreti e vuoti mai colmi.
Ricordati della carne umiliata e del piacere negato
e vienimi a trovare ancora nel mio rifugio
alla foce del fiume incantato
il luogo pieno di versi e parole smarrite  
dove troppo tempo ho atteso invano
i tuoi baci e le tue tenerezze.

                                          Antonio

Commenti

Post popolari in questo blog

LACRIME DI CRISTALLO

Un’altra primavera