Un’altra primavera
come un felino acquattato sulla preda
forte della tua
giovane vita rigogliosa
mi avvinci ora con lettere di fuoco
che scuotono l’anima
e scatenano brame inusuali
?
Non vedo i tuoi occhi,
ma so che mi guardano,
mentre esisto lontano da te
e con te immagino di volare.
Non vedo le tue labbra
ma le sento muoversi e sussurrare
nel silenzio delle mie innumerevoli solitudini.
Non vedo il tuo viso,
ma giurerei che somiglia tantissimo al mio.
Non vedo il tuo cuore,
ma lo sento sussultare
ad ogni passo
nell’ombra,
ad ogni carezza sulla pelle.
Come due uccelli ciechi
non vediamo ora il
nostro nido,
fragili carezziamo libertà e paura,
poi d’improvviso ci rincontriamo ancora
sfiorando le fitte tenebre della notte.
Là moriremo calpestando il vuoto,
una, due, tre volte e forse più
rotolandoci insieme , mano nella mano
come bimbi sperduti ma felici
aspettando ancora un’altra primavera.

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