Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2019

GIOCHI D'AMORE

Immagine
Amo guardare i tuoi occhi smarriti e l’anima tua solitaria, i sorrisi rubati e   gli sguardi furtivi come la solitudine degli alberi di città, il vento li sferza   e ne stronca le radici. Amo le creature che barcollano e crollano subito al primo dolore la debolezza le uccide senza umiltà. Di te mi attrae il tuo dolce infierire come soave ossessione di affetti, come l’alba fievole e   scolorita che della tua fuga   trascina il ricordo , in un dormiveglia incantato e balordo che ogni notte rincorro in sogni spezzati che un giorno m’infiamma e l’altro mi atterra. Conquista e sgomento tu sei e intrigo beffardo o rimpianto bugiardo o sogno molesto o amore maldestro. Purtroppo m’inganna il mio cuore ogni volta che un sorriso m’illude d’amore, e quando ti volti, m’insulti e deriso mi cacci con arte e perfido umore, lo so che tu fingi e ti piace giocare, per questo ti amo e... ti dono il mio cuore.   ...

Poésie noir

Immagine
Sempre ti spio mentre ti   guardi allo specchio ed ogni giorno temi le rughe che la vita ti infligge. Eppure miele cola ancora dalle tue labbra sottili e petali di rosa scivolano in mezzo ai tuoi seni d’avorio. Fresca rugiada raccogli ancora nell’incavo della tua passione, Forse rimpiangi quell’occasione perduta? Eri sempre felice quando io soffrivo e la gioia sprizzava dai tuoi occhi voraci ad ogni piccolo spasmo ad ogni trafittura, ad ogni graffio sulla pelle, ad ogni affondo sulla schiena. Tu inseguivi la tua felicità, alle spalle della mie sofferenze. Per questo un giorno, gemendo ti dissi: ritorna alla terra dei tuoi perfidi antenati, mangia la polvere, divora la sabbia e i cristalli di sale, danza intorno al gelido fuoco di Bel, nella foresta della luna nera. Ti divorino i lupi feroci, ti sbranino le carni. Marcisca la tua anima ed il tuo nome svanisca dalla memoria degli uomini. La tua vita evapori tra esalazioni mefitiche e m...

ASCOLTA

Immagine
Ascolta la voce che vorrebbe tacere ma schizza fuori da un cuore inzuppato da pioggia e   lacrime a lungo versate, da ricordi repressi , di presente e passato. La neve che avvolge i rami di leccio il gelo che picchia alle porte sbarrate, il giorno che vola, la luce abbreviata il buio più forte tra le vie abbandonate. Ascolta il vento che fischia severo l’amore che sfugge al dolore più nero il viso bagnato di lacrime amare può aprirsi di nuovo e il sorriso tornare. C’è speranza in un volo d’uccelli più di quanto la tua mente supponga, ora però il destino mi chiama, mi prende per mano, mi afferra le dita, può darsi mi dice mormorando pacato, ma non perdere tempo con la tua storia fallita veloce rincorri il futuro che chiama, finirai la poesia in una prossima vita.                             ...