ASCOLTA
ma schizza fuori da un cuore inzuppato
da pioggia e lacrime
a lungo versate,
da ricordi repressi , di presente e passato.
La neve che avvolge i rami di leccio
il gelo che picchia alle porte sbarrate,
il giorno che vola, la luce abbreviata
il buio più forte tra le vie abbandonate.
Ascolta il vento che fischia severo
l’amore che sfugge al dolore più nero
il viso bagnato di lacrime amare
può aprirsi di nuovo e il sorriso tornare.
C’è speranza in un volo d’uccelli
più di quanto la tua mente supponga,
ora però il destino mi chiama,
mi prende per mano, mi afferra le dita,
può darsi mi dice mormorando pacato,
ma non perdere tempo con la tua storia fallita
veloce rincorri il futuro che chiama,
finirai la poesia in una prossima vita.
Antonio

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