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COINCIDENZA

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Siamo piombati giù dal cielo   come stelle cadenti in agosto. Fuggiti lontano dalla luce ma io ti correvo dietro fremendo di raggiungerti. Questo è sognare: come rincorrersi e non prendersi mai, come un terremoto che ti travolge l’anima, come un arcobaleno che smorza un temporale, come un gigante buono che atterrisce i malvagi come una pietra scolpita come un prezioso dipinto come una foto ingiallita una carezza sulla guancia   bagnata di lacrime come l’eterno sospiro d’un amore che ammiro, come fosse solo l’ assenza d’una dolorosa coincidenza.

PER UN ATTIMO

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Per un attimo hai consegnato le armi senza combattere. Credevo io d’averti dimenticata eppure ti penso, basta un gesto, una foto un piccolo interesse svelato e sei di nuovo dentro di me profonda nell’anima nella mente nell’intimo del cuore. Una piccola curiosità un pensiero insano significa   forse   che qualcosa sopravvive anche solo per un secondo d’inesprimibile nostalgia. Ma alla fine la sera spalanca le porte alla notte buia e sincera che conserva ancora il tuo profumo e le curve del tuo corpo. Allora mi pensi, allora ti penso mentre attendo il momento in cui gli occhi si chiudono e nel l’intimo dei tuoi sogni io sprofondo. Antonio

LA RUOTA

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Cinquanta inverni e sei primavere conto sovente se la memoria non mente ma il giorno più bello fu quello stupendo in cui il tuo splendore trafisse il mio cuore. Un cane abbaiava, una madre gridava fanciulli gaudenti, furbastri e arroganti sbirciavan celati da fusti intrecciati le ardite passioni di noi giovani amanti. Ma il tempo che passa furtivo e impietoso un giorno ti sveglia con l’umore angosciato, ti alzi, ti pieghi e resti bloccato di lacrime e spine ti senti trafitto capisci che scivoli, restio ed accecato verso un destino balordo e scontato. Capito sorella come gioca la vita? Ti svia, t’illude       e..mentre ci pensi ti toglie la gioia e ti lascia sfinita, la morte t’ accoglie in una tomba fiorita.                                     ...

GIOCHI D'AMORE

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Amo guardare i tuoi occhi smarriti e l’anima tua solitaria, i sorrisi rubati e   gli sguardi furtivi come la solitudine degli alberi di città, il vento li sferza   e ne stronca le radici. Amo le creature che barcollano e crollano subito al primo dolore la debolezza le uccide senza umiltà. Di te mi attrae il tuo dolce infierire come soave ossessione di affetti, come l’alba fievole e   scolorita che della tua fuga   trascina il ricordo , in un dormiveglia incantato e balordo che ogni notte rincorro in sogni spezzati che un giorno m’infiamma e l’altro mi atterra. Conquista e sgomento tu sei e intrigo beffardo o rimpianto bugiardo o sogno molesto o amore maldestro. Purtroppo m’inganna il mio cuore ogni volta che un sorriso m’illude d’amore, e quando ti volti, m’insulti e deriso mi cacci con arte e perfido umore, lo so che tu fingi e ti piace giocare, per questo ti amo e... ti dono il mio cuore.   ...

Poésie noir

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Sempre ti spio mentre ti   guardi allo specchio ed ogni giorno temi le rughe che la vita ti infligge. Eppure miele cola ancora dalle tue labbra sottili e petali di rosa scivolano in mezzo ai tuoi seni d’avorio. Fresca rugiada raccogli ancora nell’incavo della tua passione, Forse rimpiangi quell’occasione perduta? Eri sempre felice quando io soffrivo e la gioia sprizzava dai tuoi occhi voraci ad ogni piccolo spasmo ad ogni trafittura, ad ogni graffio sulla pelle, ad ogni affondo sulla schiena. Tu inseguivi la tua felicità, alle spalle della mie sofferenze. Per questo un giorno, gemendo ti dissi: ritorna alla terra dei tuoi perfidi antenati, mangia la polvere, divora la sabbia e i cristalli di sale, danza intorno al gelido fuoco di Bel, nella foresta della luna nera. Ti divorino i lupi feroci, ti sbranino le carni. Marcisca la tua anima ed il tuo nome svanisca dalla memoria degli uomini. La tua vita evapori tra esalazioni mefitiche e m...