TUTTO TACE
Ed io conto ancora le scheggeChe caddero piano, lente ed aguzze,
dal mio cuore a brandelli
quando tu andasti via
senza neanche voltarti,
ed una freccia di abile arciere
mi trafisse il petto con la fine perizia
di un abile boia.
Tu sei falsa e mi rinfacci il tuo amore,
perché amore tu chiami ancora
l’insano male che ti forzò
a possedermi l’anima
fino a succhiarne ogni singola gioia.
Eppure ti fai chiamare guerriera
tu che fra le mie braccia piangevi
come una bimba sconsolata
quando la mischia era vera
e colpi, ferite e pezzi di carne dolente,
ed urla di terrore straziavano i timpani.
Davvero tu pensi di poter calpestare
Questo cielo puro e trasparente
Con la tua putrida doppiezza?
Ma io non ti odio, ragazza affilata,
né ti porto rancore per il tuo tradimento
per il sale cosparso sulle mie ferite
per le notti insonni
in cui entrambi vegliammo
odiandoci a vicenda
ed amandoci al mattino
senza guardarci nemmeno negli occhi.
E se neanche ti amo, ragazza affilata
non è a causa certo dei tuoi orridi inganni
ma per quel male assurdo che ti divora la mente
che fingi testarda che amore si chiami.
Poi di sera si scioglie il tuo gelo
dietro ad un vetro a guardare la strada
dove un giorno incrociammo le vite.
Ma ora c’è il buio , nebbia fitta e tenace
nulla che accada, silenzio ed oblio
solo il rumore del vento che tace
ti fa compagnia , ed il mio tenero addio.
Antonio
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