FERITE
Cosa so io del dolore , dell’angoscia e delle feriteche il tuo cuore sanguinante nel segreto cela ?
Ma credo siano simili alle mie
poiché uguale al mio è il pallore del tuo volto,
e gli occhi tuoi brillanti raccontano quella stessa storia
ch’io immaginavo un tempo di vivere.
Chi ci separò quando ancora eravamo acerbi
e come crescemmo in due mondi diversi
ruga dopo ruga
condannati ad un oblio forzato?
Ma io ti scorgevo ovunque
ed un giorno realmente t’incontrai.
Eri bella e triste
e con gli occhi rigati di lacrime mi dicesti:
proprio così t’immaginavo , amico mio,
per tutta la mia vita ti ho sognato
ma io non ero io, né tu lo sei più
Per questo forse dovresti andare via.
Davvero.
Antonio
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