RABBIA



 
Ci sono giorni e questo è uno,
in cui il mio cuore ti  cerca
non nei sogni o nei pensieri
ma nella Vita in cui tu dici di essere.
Ho scelto il momento sbagliato?
Perché ti cerco e non rispondi
oppure parli in quell’altrove
ch’io non ricordo mai dove sia?

Provo rabbia per questa occasione sprecata
per quelli che non comprendono la mia genuinità
e maliziosi fantasticano di ritrovi clandestini.

Provo rabbia perché non intendono
che c’è  qualcosa  al di là dell’odio,
qualcosa di buono sul fondo del rancore :
la meraviglia del tuo sguardo altero.

Provo rabbia per lo stupore
e quella calunnia d’una infedeltà alla promessa
chi ti ha instillato il velenoso fiele?
Chi ti fu complice di questa falsa follia ?

E qui mi sospingi, verso la fiducia persa,
le parole vuote,
il baratro in cui sprofondai
tendendo ancora le mie braccia
perché tu le afferrassi.

Ci sono giorni, e questo è uno,
in cui tutto sparisce
 con un colpo di spugna,
e gli occhi tuoi sorpresi
sciolgono il gelo che
mi avvolge dentro.

Ma provo rabbia e non posso gridare
se non quello che nessuno vorrebbe sentire
la rabbia che ho dentro e che mi scuote
mentre ti guardo e non so far nulla
che annienti il tempo e   risucchi lo spazio.

Dentro una bolla fluttuante,
nell’aria, senz’altro sforzo
che contemplare le tue forme
voliamo allora  sospinti dal vento
l’un nell’altro compresi
finché quel vagare continuo
in eterno felici ci appaghi.

                                   Antonio

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