FOTOGRAFIA



In un giorno d’estate,
lungo la riva del mare benedetto dal sole,
sdraiato sulla sabbia,
io sfoglio le tue foto.

Sono quelle dei tuoi anni migliori
in cui ancora non avevi perso
l’abitudine ad odiarmi la mattina
e a perdonarmi  la sera.

Sognavi allora e sorridevi alle nostre vite
ed insieme gioivamo dei nostri gesti  ribelli.
Poi venne il  giorno fatale e  improvviso
in cui il male ti assalì come una pantera
e in quella foto ti odiai e tu la strappasti.

Uma crepa sottile ed aspra
dai bordi frastagliati
separa ora i nostri sogni
e le mani congiunte
lungo i passi teneri della sera
avvinghiati come vecchi amanti.

Che ne è stato della mia porzione di vita?
Dove hai gettato, stretto in cartoccio spiegazzato
la parte del tuo amore che mi spettava
e che un tempo ero orgoglioso di custodire?

Le lacrime che volevo asciugare,
le labbra che volevo baciare,
il cuore tuo stracciato dalla vita
e ricucito punto dopo punto
da dita sottili ed esperte
che ancora ti amavano?

A metà tu sorridi in quella foto
con gli occhi appena    coperti
da una frangia di capelli color rame
da cui nascondevi insieme al pianto
il ricordo del cuore mio spezzato
il giorno in cui ti portò via la morte.


                                               Antonio

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