ADDIO
Addio tigre amata dalle unghie affilate e sottili I tuoi artigli affondarono nella mia carne a volte con strazio, a volte con dolcezza. Ma per lo più , profonde ferite sanguinanti di cui per sempre conserverò le cicatrici. Anche tu mi amavi a modo tuo acquattata in mezzo al fogliame della foresta balzando fuori solo per ferire e se qualcuno o qualcosa ti convinse del contrario mai seppi fingere la mia profonda delusione che ad altri credesti, acerrimi nemici. Addio creatura esile ed affilata dall’animo lacerato e confuso la tua mente, da antichi mali accecata e mai del tutto lucida aveva sempre la meglio sulle mie sognanti illusioni. La tua psiche piagata dal pathos dei tuoi antichi amori malati riposi ora in un dolce ricordo, il mio, il tuo che un tempo ci incontrammo e ci odiammo con pari vigore. Onore e gloria a noi combattenti di una guerra mai dichiarata né ancora conclusa. Ricordati che al rancore non cederà...