NOSTALGIA



Ritorna e prendimi per mano,
figlia del cielo stellato
perché io sono arso di sete,
di desiderio e di nostalgia.
E mi sento venir meno
a causa del tuo silenzio
e della tua assenza prolungata.
Allora, prima che io muoia,
ritorna e bevi a quella fonte
vicino il bianco cipresso
dove tante volte
dopo sfrenate corse giovanili
insieme trovavamo
refrigerio e passione.

Ora che stai per perdermi
non attendere più   a quei ricordi
ma nuota in fretta e a lungo
nelle gelide acque
del lago della memoria
dove tu ritroverai il tuo destino
e a chiunque ti chieda
la ragione del tuo affanno
grida che non vuoi lasciarmi solo
a tremare di freddo
sul ciglio dell’antro tenebroso
da cui giammai si fa ritorno,
senza prima avermi regalato  il conforto
d’una tua tenera dolcissima carezza.

                                                               Antonio

Commenti

Post popolari in questo blog

LACRIME DI CRISTALLO

Un’altra primavera