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Visualizzazione dei post da luglio, 2018

LACRIME DI CRISTALLO

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Lacrime di cristallo bagnano il tuo viso   rigano la pelle di solchi profondi dove molteplici ricordi confondono i giorni della tua bella giovinezza con l’amaro rammarico delle tue scelte incompiute. Fermo al bivio da innumerevoli anni chi passa mi guarda e va oltre Anche le vie suggerite conosco e rifiuto dal panico la memoria riaffiora e le tue parole gridate ai crocicchi di ogni mia scelta. Ed ogni volta ritorno dove tutto ebbe inizio e ripeto e ripeto   ogni singolo errore tra i sassi e la polvere ed i sentieri sperduti nei luoghi beati delle corse sfrenate dove fanciullo il mio corpo leggero danzava tra i rami e le foglie caduche. Aiutami madre a spezzare il cordone che al collo mi stringe con potente vigore ed il respiro mi toglie ad ogni carezza di donna. E mentre ti respinge il mio cuore   l’antica catena mi avvolge ed anelli di serpente mortale, tra   dolore e piacere s’intrecciano ...

VISCERE

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Dalle tue viscere si riversa amore ogni giorno, ogni notte dal tramonto di fuoco all’alba di chiara e turgida bellezza sui   miei occhi straripanti delle tue visioni celesti e la fiamma che   sempre arde e non si spegne nel mio cuore gonfio di speranza il tuo pensiero si riflette la mia passione s’infuoca. Ho comprato un dono per sorprenderti, ma poi l’ho nascosto nell’oscurità del tempo e della memoria. Di nuovo quella pietra io cerco per farne un diadema scintillante per riprendere in mano le redini della mia vita. Tu l’hai spezzata un giorno in cui piangevi e cercavi vendetta. Allora mi hai rubato l’agile vigore della giovinezza e l’hai rivenduta per quattro soldi al primo mendicante che ti ha irretita. Pulisci pure ora la tua coscienza dalla memoria di nebbia del tuo rancore. Inutilmente, dalle mie viscere si riversa amore ad ogni ora ed occhi belli e dita dolci e sinuose mi carezzano guarendomi dalle tue...

SPETTRI

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A me stesso celato, è il crimine dell’origine quando fuori pioveva e tu stendevi le braccia per raccogliere ogni goccia, tu , di cui appena conservo   un vuoto ricordo, mi hai paralizzato con il morso d’una bestia letale. Spettri antichi albergano nel buio, lontani eppur vicini nei miei ricordi. E’ un’antica ferita che brucia tuttora come quando il fuoco percosse e tutti ebbero paura di toccare. Una piccola fiamma che mai si spegne né si consuma del tutto, ma riprende vigore ad ogni gesto ribelle, a qualsiasi tremolio del cuore che ogni sguardo di donna m’accende. E quando ti sento vicina è una piaga di sangue che scorre un ruscello che lento s’allarga   e diventa canale torrente e poi fiume. Infine incrocio il tuo sguardo il fiato si spegne, un lieve singhiozzo   il sudore ed il pianto e la mia vita spezzata tra le   labbra serrate dove abilmente   nascondi un segreto   mai detto disu...