VISCERE
ogni giorno, ogni notte
dal tramonto di fuoco
all’alba di chiara e turgida bellezza
sui miei occhi
straripanti
delle tue visioni celesti
e la fiamma che sempre arde
e non si spegne
nel mio cuore gonfio di speranza
il tuo pensiero si riflette
la mia passione s’infuoca.
Ho comprato un dono per sorprenderti,
ma poi l’ho nascosto
nell’oscurità del tempo e della memoria.
Di nuovo quella pietra io cerco
per farne un diadema scintillante
per riprendere in mano
le redini della mia vita.
Tu l’hai spezzata un giorno
in cui piangevi e cercavi vendetta.
Allora mi hai rubato
l’agile vigore della giovinezza
e l’hai rivenduta per quattro soldi
al primo mendicante che ti ha irretita.
Pulisci pure ora la tua coscienza
dalla memoria di nebbia del tuo rancore.
Inutilmente, dalle mie viscere
si riversa amore ad ogni ora
ed occhi belli e dita dolci e sinuose
mi carezzano guarendomi
dalle tue crudeli ossessioni
Antonio

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