SPIEGAMI
la luce del mattino e la pioggia a primavera
spiegami la furia del mare in tempesta
spiegami ancora l’ombra della sera.
E i ricordi che furono ed il tempo che passa
la gioia, la noia il pianto e l’assenza.
Raccontami l’alba che ogni giorno mi sveglia,
il fruscio delle foglie agitate dal vento,
la vertigine dell’essere sul ciglio di un monte
il gelo pungente dell’inverno che trema
il lento svanire del tramonto e dei sogni
Rispondimi dunque se grido il tuo nome
se i miei occhi si spengono
consumando l’attesa
che si compia la gioia che venga il tuo regno,
che l’amore fiorisca sul passato sbagliato
che l’essere e il nulla annientino il caos
Dimmi perché io vivo sgomento
ed al mattino mi sveglio tremante
del vivere io provo avversione
nell’ora più dolce sotto il cielo più bello
io urlo lo sdegno di un pesante fardello
La sera mi attrae invece ed il buio,
la memoria svanita e
l’oblio più vicino
il silenzio violento e la notte più amara
la pioggia che insudicia i sogni ingannati.
Spiegami tu chi la vita non spende
e rapido fugge i sogni e il mutare
Spiegami tu il viso di donna
le mani e i capelli colorati di rame
lo sguardo profondo e il cuore che batte
l’essere e il nulla, la gioia il dolore
l’infame passione , il fuoco che arde
il brivido dolce e l'amore per te.
Antonio

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