SOGNO INCOMPIUTO
come se davvero avessi avuto un cuore
Le tue braccia ciondolano lungo il tuo corpo
come rami esili e rinsecchiti dal freddo
e le tue mani hanno la forma
di foglie ingiallite e caduche.
Tante volte incrociavi il mio sguardo e sorridevi
ma le tue labbra restavano serrate
come le celle d’una temibile prigione.
Ora che l’estate è lontana
potresti almeno confessare
potresti dirmi se provavi qualcosa
mentre ti scaldavo le mani inerti
in preda ad una timida emozione.
Gli occhi tuoi profondi e brillanti
luccicavano di lacrime
avvolta tra le mie braccia
mentre tu teneramente sussurravi
“ Questa è l’estasi, la promessa di un nuovo inizio “.
Poi come i petali d’una rosa
da lungo tempo sgualciti
e secchi
ti chiudevi in un nuovo sfibrante sgomento
l’angoscia ti assaliva feroce e lottavi per non morire.
Così un giorno, tornando a casa
ti vidi svanire come sabbia nel vento.
Fu un refolo d’aria a portarti via
con un sibilo, esile come la tua vita
seppellì per sempre il mio sogno sincero e incompiuto
Ma lo sai? Vedo ancora mulinelli di sabbia sulla spiaggia
e sento ancora parole d’amore e di tormento
perchè un sogno non svanisce mai del tutto
al timido chiarore dell’alba.
Antonio

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