UN GUERRIERO



Lentamente scivolò l’ombra
sui volti cupi degli eroi
i muscoli tesi, percossi  dal vento
gli occhi e lo sguardo fissi all’orizzonte
verso il compimento dell’inevitabile Fato.

Uno, il più ardito, colpì di spada
il suo scudo bronzeo.
Di fronte a lui tremò in ginocchio
lo spettro che portava il fardello
dell’antico male ed il veleno
della perfida strega a lui congiunta.
Né moglie, né compagna, né amante
ma dal primo marito scacciata
con gli artigli ed un parto doloroso.

L’eroe mostra le sue cinque ferite d’argento
e all’altezza del cuore
quella profonda e straziante del tuo tradimento.
Eccellenti menzogne compongono
e calunnie, ed orrido rancore
Con orribili finzioni, bugie ed inganni
hanno strappato la fama
che solo agli impavidi spetta.
Ma ora si abbatte il giudizio,
lo scudo che al sole risplende,
la spada estratta e l’urlo di guerra,
la morte stampata negli occhi.

Urlate pure a gran voce :
Rendetemi l’onore strappato
con gesti ed ignobili parole.
Mentre gli Inferi v’ingoiano
ritorna a vivere l’amata mia sposa
bellezza intramontabile,
lattea come la luna splendente,
sciolta dall’infame sortilegio
che con strazio e spavento
un giorno  mortale ,
gettaste su di lei.

                                          Antonio

Commenti

Post popolari in questo blog

LACRIME DI CRISTALLO

Un’altra primavera